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Abbracci e musica

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Dinanzi al vulnerabile, non occorre tirare fuori l’arma custodita nella fondina del “so tutto io”. Lasciate che siano gli abbracci a parlare e se proprio volete parlare fatelo con la musica. Tutto il resto è solo un PASS identificativo dell’automa che vi siete cuciti addosso come il costume di un supereroe in pensione RDI Foto di RDI

Fuochi d’artificio

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Quando osservo lo spettacolo dei fuochi d’artificio, mi accarezza sempre il pensiero di Nuti e di quel “Tutta colpa del paradiso” in cui lui, durante l’esplosione dei festeggiamenti che sanciscono la fine dell’estate, si ritrova perso negli occhi di Ornella Muti mentre sullo sfondo i fuochi illuminano  quell’attimo di passione. Un ritmato boato che percuote i corpi e fa  vibrare i tappeti su cui poggiamo i nostri piedi. Un variegato spettacolo di colori che invade gli occhi e al tempo stesso penetra a fondo nei cuori. Una sequenza dirompente che muore sui boati finali scandendo la fine dello spettacolo e lasciando vagare le emozioni vissute RDI ♥️ Foto di RDI

Cuore

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Con il cuore ho sempre agito senza mai pentirmi, senza mai chiedermi il perché, ho amato, litigato, criticato, applaudito, pianto e riso con il cuore … ma troppo spesso l’ho visto rompersi, sanguinare, urlare la sua rabbia. Ed è così che ho cercato quel minimo di protezione, quella capacità di saper distinguere quando ne valeva la pena prendersi una pena. Da qualche tempo uso la verità di questo cuore solo con coloro che lo meritano. Agli altri, quelli che perseverano con l’inflizione della sberla facile, con il menefreghismo, con l’omicidio della sensibilità, li lascio correre, correre verso le loro convinzioni di sentirsi “fregni”. Della serie: finché mi arrabbio c’è ancora speranza, quando smetto di arrabbiarmi significa che si è superato il limite, si è entrati in quella zona chiamata “degli scaduti” RDI Foto di RDI

Ascolto

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 Mettiamoci in ascolto … che sia una luna, un cielo stellato estivo, un silenzio assordante di zero messaggi, un accettare le idee dell’altro … impariamo ad ascoltare ♥️RDI Foto di RDI

Cancello

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 Un cancello aperto è un invito ad andare oltre … oltre quei limiti che siamo abituati a guardare … oltre per scoprire cosa si nasconde dall’altra parte RDI 💖 Foto di RDI

Favole

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 Se mi racconti le favole sappi che a me piace scrivere romanzi 😉 RDI   Foto di RDI

Il vento del perdono

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 Con la semplicità, molto spesso, si riesce a comunicare meglio, ad inviare un messaggio, a lanciare un consiglio. “Il vento del perdono” cerca di proiettare nell’animo di chi lo guarda la ricetta che si può utilizzare per arrivare a perdonare quelli che ci hanno fatto del male, ma anche l’indicazione necessaria a perdonare noi stessi per il male che siamo capaci di infliggere agli altri. Attaccarsi al rancore, provare odio per quelli che riteniamo i nostri aguzzini, qualche volta, è solo un alibi, uno stratagemma che mettiamo in atto per non dover fare i conti con la nostra coscienza, per non  dover aver ammettere di aver fatto sanguinare il cuore di qualcuno RDI 💖

Deboli

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 I deboli di cuore sono i forti della vita RDI  Foto di RDI

Oro puro

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 Quando per la prima volta ho incontrato la penna di Fabio Genovesi mi sono da subito innamorata. Una penna leggera che sa però scendere nella profondità di tutto, che si tratti di un animo, di un sentimento, di una descrizione, di un viaggio … ecco appunto … nel viaggio di Cristoforo Colombo, Genovesi è riuscito a parlarne come se fosse normalità, riuscendo però ad addentrarsi in tutti i crateri di ciò che viene citato. Che possa essere l’amore, gli incontri, la bellezza di una donna, la vastità del mare, il lavoro più antico del mondo, la fede, le tempeste, le navi, Colombo tutto viene esplorato in maniera semplice, elementare, pura … “perché scrivere non è scrivere, è vivere, e sentire, è trovare, prendere e dare”. RDI

Il ricco

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Che si tratti di sentimenti, di umiltà, di denaro, di amicizie, di familiari, di volontà, di speranze, di fame, di abbracci, di cuore … il ricco non sarà mai capace di comprendere il povero RDI Foto di RDI

Porta rosa

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 Da una porta rosa puoi aspettarti l’accesso ad un mondo emozionale fatto di gentilezza e tranquillità RDI Foto di RDI

Ascoltare

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I riflessi delle luci, il fiume, le barche adagiate in maniera sonnecchiante … il mondo ci parla sempre, il mondo racconta … basta solo sedersi e saper ascoltare RDI Foto realizzata da RDI

Innamorati

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Gli innamorati che affidano i loro sguardi alla luna sanno che durerà RDI ♥️  Foto realizzata da RDI

Strategie

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 Nella mia vita non conosco strategie: in una partita a scacchi i pedoni potrebbero amare l’equitazione ed andare a cavallo, gli alfieri potrebbero aver voglia di guardare oltre le montagne e salire sulle torri …. Ed il re? Il re potrebbe innamorarsi della donna RDI ♥️ Foto dal web

Sempre lei, la luna

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 La luna si muove lentamente lungo la pelle corvina di un cielo che accarezza i cuori degli innamorati RDI Foto realizzata da RDI

La vita di chi resta

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Toccante … un racconto in cui l’autore descrive il macigno da ingerire, trascinare, alzare, vomitare, raccogliere, spostare. Un racconto che trasmette la profondità, l’ampiezza la lunghezza, l’intensità, il suono ed il colore di quel dolore profondo con cui ha convissuto. Un regalo gradito per l’anima. RDI ♥️  Foto realizzata da RDI

Occhi

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Se vuoi conoscere le parole che trasudano dai cuori delle persone non ti resta che osservarne gli occhi … RDI Foto dal web

The fabelmans

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 Avevo sette anni la prima volta che sentii pronunciare quel nome: Spielberg. Ero andata con mia madre e mio padre al Circus ed ero uscita da lì innamorata di un mostriciattolo rugoso, tarchiato che camminava goffamente e non diceva una parola comprensibile … eppure … eppure il regista era riuscito a renderlo così speciale, così fantastico da farsì che mi folgorasse l’animo. Il genio della macchina da presa di Steven Spielberg è proprio racchiuso in quel saper rendere diverso ciò che a primo impatto non sembra. Senza stare qui a ricordare i suoi ulteriori capolavori stasera ho avuto il piacere di guardarne uno nuovo in una veste ancora più particolare. La sua vita raccontata attraverso “the fabelmans” è un racconto davvero emozionante con cui il regista ha spiegato l’origine della sua arte, quella stessa arte con cui è stato costretto a fare i conti perché, troppo spesso, mostra la verità dei fatti che, qualche volta, l’occhio umano tende a non voler guardare. Profondo, intenso, un...

Il cielo d’erba

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 “I suoi occhi verde selvatico baciano i miei, con un tocco leggero, felpato come le zampe dei gatti, create per ricordarti quanto sia illusorio pensarle prive di artigli“ “Mi perdo e mi ritrovo nei suoi occhi. Simmetria.” “I suoi occhi davanti ai miei sono quelli di un gatto disteso al sole.” “Ho gli occhi appesi ai suoi. Sono pozzi di smarrimento nei quali si staglia una decisione nera come una notte senza più sogni.” Un libro profondo, che racconta una storia attuale ma difficile da digerire, è un libro che a tratti ho trovato difficoltoso portarlo a termine, ma regala tante di quelle emozioni che vale la pena di finirlo. Perché, come dice l’autore, “si scrive d’amore per iniziare a ricordare o per finire di dimenticare; per tracciare paralleli, far quadrare i conti o per chiudere cerchi; per suturare ferite o per aprirne di nuove” ♥️ RDI  Foto dal web

Ciao Caruso

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L’arte insegna, fa comprendere, arricchisce, plasma, regala emozioni …  Francesco, tu  di arte ne avevi da vendere, e non solo come regista.  Sapevi far ridere pur lasciando quel pizzico di malinconia nei cuori …  in parte, ci avevi già lasciati da tempo,  la tua condizione non ti permetteva più di raccontarci le tue belle storie  con cui io sono cresciuta …  tutto ciò che hai scritto, realizzato, interpretato, cantato e raccontato  è sempre stato in me e mai andrà via …  mi resta solo un pizzico di rammarico perché avrei voluto conoscerti ♥️  ora vedi un po’ se "te tu riesci a spostare la chiesa,  o te tu vai in Perù o te tu vinci al totocalcio",  perché stasera … stasera …  che silenzio c’è da stasera 💔 RDI Foto dal web